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Tag: sonetto

Pärtiana #2

Pärtiana #2

Sottili legati risonavano di voci claustrali nella navata: da amica mano in visita portata, i tuoi piedi leggeri volavano spinti da desiderio, brillavano gli occhi avidi della celata esistenza solo immaginata delle donne che così cantavano. E io, dietro, passi grevi e lenti avanzavo tra l’odore dei gigli molli, appassiti e marcescenti, precipitando senza più appigli nell’incenso i volti, evanescenti, dei miei sognati voluti tuoi figli.

Bachiana #3

Bachiana #3

Lungo una siepe diritta, si muove Qualcosa, veloce; sembrano cani, Ma piccoli, e corrono, lontani, Ombre scure nella nebbia che piove. Si lancian sulla strada, ombre nuove, Attraversano, arrivano sani E salvi sul bianco a cercare grani, Lepri, non cani che fuggono altrove. Famiglia numerosa, affamata Sale dal greto, si mostra incurante, Palese sulla coperta ghiacciata, Degli usi, della prudenza; or tante Sagome sperano sulla spianata, Nero vivo su deserto brillante.

Gelo

Gelo

Nel bianco cielo percorso dal vento Gelido, combatte fiero l’airone, Confusa macchia sopra la stazione. Collo teso in silenzioso lamento; Le zampe in alternato movimento Spingono l’aria in impari tensione Invano, all’ali offrendo la finzione D’aiuto nel continuo sbandamento. Si stacca da un ramo un grumo di neve, Non cade pesante, mentre si culla La brezza lo porta lontano, lieve. Sarà sul ghiaccio o sulla terra brulla, Entrambi si poseranno tra breve, Il loro volo finirà nel nulla.