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Tag: memoria

Indietro carpiato

Indietro carpiato

E’ stato con Edith (lo so, non vi ricordate chi è Edith: leggetelo qua) che ho comprato l’autoradio con l’USB. E poi mi sono fatto la chiavetta con la storia della musica da Caterina Valente a David Guetta. Chiavetta nera. Poi ce n’è un’altra, la preferita dei miei figli con le musiche di John Williams, blu a forma di braccialetto di gomma che quando è attaccato al lettore penzola e tremola. Siccome il 50% del tempo che passo in macchina,…

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Quando i muri parlano

Quando i muri parlano

Che anche i muri abbiano orecchie è qualcosa che ho imparato quando ero un ragazzino chiacchierone. Questa mattina entrando in una classe mi sono reso conto che i muri possono anche parlare; o almeno lo possono fare in una scuola. Non sto parlando solo dei messaggi che gli studenti talvolta lasciano nelle loro aule, sotto forma di fogli appesi, di oggetti in qualche modo attaccati, o addirittura di graffiti murali che solo un’adeguata tinteggiatura è in grado di rimuovere. Ciò…

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Di storia, biblioteche e blog

Di storia, biblioteche e blog

Ecco, io mi vedo un video online, il video mi provoca, ci scrivo un post in cui commento dicendo, in sostanza, che ci sono cose in una classe scolastica per cui ci sarà sempre bisogno di un insegnante, per quanto potenti e connesse siano le macchine che gli alunni hanno a disposizione. E poi, proprio la mia connessissima e potentissima (dai, un po’ di autostima fa bene pure a lei) macchina mi porta, senza che nemmeno mi sforzi a cercare,…

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Memoria 2

Memoria 2

Oggi in Italia si celebra la Giornata del Ricordo delle diecimila vittime delle foibe. Riporto il testo della canzone “1947” di Sergio Endrigo. Endrigo, nato a Pola, fu testimone diretto dell’esodo giuliano-dalmata che coinvolse circa 350 000 profughi e fu causato dalla persecuzione jugoslava nei confronti degli Italiani d’Istria e Dalmazia e dalla tragedia delle foibe.  Un omaggio a quel pezzetto di famiglia che ho, ormai distante, nel Nuovo Galles del Sud. Da quella volta Non l’ho rivista più, Cosa…

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Memoria

Memoria

Così, dunque, si cammina, quando la morte ti ha toccato in mezzo alle spalle. Si cammina leggeri come volando, ma qualcosa di sotterraneo ti accompagna, e ciò che ti accompagna sotto i piedi non è leggero e non vola, ma è scuro e pesante come il succo del papavero. (E. Wiechert, Missa sine nomine) Una fiamma, per quanto possa brillare, non si nota alla luce accecante che il sole e queste pietre bianche impietosamente donano. Non resiste al vento che…

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