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Tag: berlusconi

Pulire i cessi

Pulire i cessi

“A parte l’umiliazione che consente a don Mazzi di dire ‘Berlusconi venga qui a pulire i cessi’…” Beh, a me è capitato di pulire “i cessi”. Di casa mia, ma non solo. Io gratis, ma so che ci sono persone che si guadagnano da vivere pulendo “i cessi”. Oddio, non mi è piaciuto particolarmente: mi piace di più, ad esempio, cucinare. Però a casa mia va fatto, e nella normale divisione dei compiti mi è capitato anche di dover pulire…

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Alcuni perché

Alcuni perché

Rieccomi. Sono stato via per qualche giorno, come avrà capito chi ha seguito quel che succedeva sotto i pioppi. Una trasferta di lavoro che non mi ha lasciato troppo tempo per pensare a cose molto più articolate di quelle scritte laggiù a commento delle fotografie scattate qua e là. Ecco il primo perché, quello del mio silenzio di qualche giorno. Nel frattempo, però, leggendo dall’estero notizie e commenti sulla nostra situazione italica, forse per una strana forma di presbiopia (eh…

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Una questione di cultura

Una questione di cultura

Due sole parole in merito al penoso episodio in Veneto in cui Mr B si è reso protagonista di un siparietto a base di scontatissimi e imbarazzanti doppi sensi con un’impiegata dell’azienda che lo ospitava. Nichi Vendola dice (riporto da Repubblica.it) che la violenza sulle donne comincia con il linguaggio. Come al solito mi trovo in disaccordo. La violenza non comincia con il linguaggio. Comincia con gli occhi, con la testa di chi guarda. Con la sua cultura. Non voglio…

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27 gennaio

27 gennaio

Un post supplementare, per oggi. Vista la quantità di commenti, post e contributi sulla Giornata della Memoria, pensavo, io, di non parlarne. Poi ho visto i titoli dei giornali. Merkel: “la nostra colpa è perenne”. Berlusconi: “Leggi razziali la sua peggior colpa, per il resto Mussolini fece bene”. Ecco, il 27 gennaio non è solo il ricordo della Shoah, è anche il momento della vergogna, soprattutto per la nostra Europa. Per qualcuno di noi Europei è una vergogna riferita a…

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Si chiama professionalità

Si chiama professionalità

Questa mattina, mentre correvo all’asilo a raccogliere un figlio in preda alla diarrea, ho rischiato grosso io stesso accendendo la radio. A “Radio anch’io” (e chi l’avrebbe mai detto, non si vede e non si sente quasi più) c’era il Cav. Ho sentito solo l’ultima peristaltica battuta su Ingroia, in cui si diceva scandalizzato che un magistrato possa accumulare popolarità con le sentenze e poi spenderla in politica e poi tornare a fare il magistrato. Personalmente non nutro simpatie per…

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