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Tag: Arvo Pärt

Pärtiana #2

Pärtiana #2

Sottili legati risonavano di voci claustrali nella navata: da amica mano in visita portata, i tuoi piedi leggeri volavano spinti da desiderio, brillavano gli occhi avidi della celata esistenza solo immaginata delle donne che così cantavano. E io, dietro, passi grevi e lenti avanzavo tra l’odore dei gigli molli, appassiti e marcescenti, precipitando senza più appigli nell’incenso i volti, evanescenti, dei miei sognati voluti tuoi figli.

Pärtiana #3

Pärtiana #3

Quand’è che ti accorgi che stai invecchiando? Non so in generale. Io sento muri che crollano. Ma dentro. Non sto parlando di vicini di casa rumorosi o particolarmente litigiosi. No, pareti abbattute dentro di me. Di quelle che dici: no, questa è portante, non verrà giù mai. Che magari, cambiando solo metafora, è una ferita, di quelle profonde, di quelle che sai che faranno male sempre. E poi pensi e ripensi, a distanza di decenni (perché è una ferita di…

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Pärtiana #1

Pärtiana #1

Arvo Pärt – Te Deum. Ascoltato per filodiffusione (in streaming, ovviamente) qualche giorno fa, cercato poi su internet, trovato, riascoltato distratto, riascoltato concentrato. Che meraviglia. Tante le associazioni a cui la mia mente vola. La prima.   Sei di mattina. Freddo, sonno. Un altare di pietra, una piccola tovaglia candida. Un crocifisso d’alabastro, essenziale, illuminato, opalescente nella semioscurità. Dieci monaci bianchi intorno. Cantano, voci diverse, diversamente unite, alcune rotte dall’età, altre forti e chiare. Diversi accenti. Un unico canto, parla…

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