A proposito di un grande rito “romantico”

A proposito di un grande rito “romantico”

Ormai con cadenza settimanale mi capita che mi passi davanti il link di un qualche video, più o meno amatoriale e solitamente di fattura angloamericana, in cui tizio chiede a tizia di sposarlo. E’ una sorta di gara alla proposta più sorprendente per la destinataria. Le situazioni quindi variano, ma ciò che resta in comune è lui inginocchiato, con un anello, che chiede a una lei che si copre la bocca per la sorpresa, l’emozione, e dice mille volte sì….

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Musica sotto la neve

Musica sotto la neve

Come spesso mi capita, sono i ricordi d’infanzia a condizionare i miei gusti adulti. In casa avevamo una collezione di vinili che definirei poderosa. E, fin da quando io vidi, piccolissimo, “Fantasia” al cinema (è vero, è del ’40, ma ogni tanto, allora, sotto Natale credo, lo riproponevano al cinema, complice probabilmente il fatto che l’offerta del nuovo non era prepotente come oggi e si poteva o doveva ripiegare sull’usato sicuro), fin da “Fantasia”, dicevo, la poderosa collezione di vinili…

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Indietro carpiato

Indietro carpiato

E’ stato con Edith (lo so, non vi ricordate chi è Edith: leggetelo qua) che ho comprato l’autoradio con l’USB. E poi mi sono fatto la chiavetta con la storia della musica da Caterina Valente a David Guetta. Chiavetta nera. Poi ce n’è un’altra, la preferita dei miei figli con le musiche di John Williams, blu a forma di braccialetto di gomma che quando è attaccato al lettore penzola e tremola. Siccome il 50% del tempo che passo in macchina,…

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La paura della novità

La paura della novità

E’ un mantra dei riformisti (nelle cui schiere, politicamente parlando, dovrei collocarmi pure io) di questi giorni: non bisogna aver paura della novità. Parlando di scuola, della “buona scuola”, mi sembra di capire che chi vuole assecondare la riforma non ha paura delle novità, mentre chi si oppone è per paura della novità. E’ certamente una posizione comoda a chi propone una riforma, quella di suggerire che chi è a favore è dalla parte della razionalità, mentre chi è contro…

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BYOD

BYOD

Per chi segue i dibattiti online sulle nuove tecnologie a scuola, è arrivato il momento del BYOD. Acronimo inglese, apparentemente mutuato dalle politiche aziendali rispetto alle tecnologie stesse: Bring Your Own Device. Portati il tuo dispositivo. Tradotto in italiano, l’acronimo sarebbe “FLNCFS”: “fare le nozze coi fichi secchi”. Vogliamo le scuole 2.0, vogliamo le LIM, vogliamo le tecnologie a scuola, vogliamo vogliamo. Poi non ci sono i soldi e allora? Ragazzi, la tecnologia ce la mettete voi. Hai lo smartphone? Benissimo,…

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