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Finalmente!

ritratto di alessandro allegri

Finalmente potrò andare a trovare i miei alla domenica senza dover fare lo slalom sul calendario, litigare coi vigili, parcheggiare a chilometri di distanza, rischiare di trovare la macchina danneggiata.
E ci voleva: immaginiamoci se può esistere in un paese civile che la gente sia costretta a migrare fuori città per evitare di essere coinvolti in "scontri" come quelli di cui testimoniano le immagini TV e i siti internet.
Dispiace un po': i primi anni, quelli di Brolin, Asprilla, Grun... mi ero divertito anch'io. Ma stare in serie A solo per rompere i maroni e fare delle figure del piffero ogni anno, no, per favore, è decisamente meglio così.

Lo scudetto all'inter: se lo sono sofferto, e, finalmente, anche meritato. Quindi complimenti.
Bonus, grande bonus: il Milan in Uefa.
Alex capocannoniere: senza parole.

Credetemi: una buona domenica.
Speriamo in una settimana all'altezza...
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ritratto di Paolo

Allibito

Ieri sono rimasto allibito quando il telecronista della partita Parma - Inter, alla fine, dopo pochi minuti dal fischio finale, mentre i giocatori dell'Inter stavano festeggiando, ha detto una frase del tipo: "...perchè quest'anno, il nostro campionato è stato un esempio di civiltà.... ecc.. ecc.."
Mi sono cadute le braccia, vergognandomi per lui, pensando hai 2 tifosi morti che ci sono stati e un numero altissimo di feriti.

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C'è qualcosa di strano, un rumore famigliare!

ritratto di stefania

Ho cercato di superare la

Ho cercato di superare la paura degli scontri che mi ha tenuto alla larga dallo stadio fino ai 30 anni compiuti...Ho comprato il biglietto a 1€ approfittando dell'occasione per vedere l'ultima partita del Parma in serie A...Ho provato a immaginare uno stadio senza ospiti come aveva promesso il prefetto e con tante forze dell'ordine schierate...mi son fatta coraggio e volevo andare.
Ma ancora una volta la violenza ha avuto la meglio: 300 poliziotti contro 5 mila tifosi avversari. Tifosi che sono arrivati fin davanti ai cancelli del Tardini, e che erano tanto numerosi da farsi sentire, coi loro cori di sfottò, fin da casa di Pietro.
Alcuni di loro alle 13 si aggiravano già nelle vie laterali con spanghe e caschi, in piccoli gruppi organizzati che subito abbiamo segnalato al 113. Il nostro pranzo è stato teso: dal balcone i cori "Inter, Inter!!", alla Tv le immagini dei primi scontri con la polizia, in cielo un rumoroso elicottero militare, l'immagine dei gruppi organizzati ancora in testa.
Non è stato difficile scegliere di godersi la partita dal comodo divano di casa, seduti bevendo un birra, all'asciutto mentre fuori scendeva un diluvio terribile. Non è stato difficile capire che lo stato di guarriglia è in conflitto con lo spirito con cui noi viviamo lo sport. Alla fine la città deve essere contenta di aver perso la gara, perchè i danni che la tifoseria avversaria poteva fare in caso di sconfitta sarebbero di sicuro stati gravi.
E l'essere contenti di ciò fa abbastanza pena, per lo sport. Uno schifo.
Il mio biglietto inutilizzato rimane lì per ricordo, amaramente.
Ste