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Categoria: per fortuna o purtroppo

Pensa al peggiore

Pensa al peggiore

Ho letto di recente un commento di qualcuno, che non conosco e non cito, rispetto alla manifestazione di qualche giorno fa a difesa della famiglia. Un commento che suonava più o meno letteralmente così: “abbiamo il dovere di impedire che i diritti che abbiamo come famiglie vengano estesi ad altri che non sono come noi”. Che, da un certo punto di vista, non fa una piega, se parliamo logicamente di proprietà di insiemi distinti. Se vogliamo distinguere B da A…

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Io sciopero, perché…

Io sciopero, perché…

Martedì 5 maggio è il mio giorno libero. Non andrei a scuola comunque. Però ho provveduto a dare comunicazione volontaria al mio Dirigente Scolastico sulla mia intenzione di essere considerato in sciopero. Ho già scritto qualche giorno fa che ero indeciso. L’uscita successiva della ministra Giannini, che parlava di “squadristi” che contestano e di altri che stanno zitti, e il susseguente silenzio del Premier (si scrive, un silenzio irato e operativo; bubbole, dico io, sempre silenzio è) mi hanno convinto….

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Con cordiale disprezzo

Con cordiale disprezzo

Ecco 700 nuovi morti. 700 tra cui forse c’era anche qualche terrorista (anche se non mi spiego come facciano i terroristi veri a spendere una barca di soldi per addestrare qualcuno e poi rischiarla, la barca di soldi, infilandola in una barca da quattro soldi e spedendola in mezzo a un mare di guai), sicuramente tanti futuri clandestini, insieme a qualche richiedente asilo. Ed ecco tanti, vivi, che stanno bene, seduti davanti ai loro computer, a mostrare la loro contentezza…

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Confini

Confini

Ieri, in sala insegnanti, una scorata discussione sulla nostra società che non ha i mezzi per opporsi alle migrazioni, e del resto le migrazioni non le ha mai fermate nessuno. Ci sono confini e confini. Alcuni sono linee che sono sbiadite nel tempo, hanno perso significato. Altre sono cortine fisiche che diventa sempre più facile superare, per chi è disperato e ha tutti i diritti di provare a superarle. Ci sono confini su cui però non dobbiamo arretrare di un…

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La paura della novità

La paura della novità

E’ un mantra dei riformisti (nelle cui schiere, politicamente parlando, dovrei collocarmi pure io) di questi giorni: non bisogna aver paura della novità. Parlando di scuola, della “buona scuola”, mi sembra di capire che chi vuole assecondare la riforma non ha paura delle novità, mentre chi si oppone è per paura della novità. E’ certamente una posizione comoda a chi propone una riforma, quella di suggerire che chi è a favore è dalla parte della razionalità, mentre chi è contro…

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