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Categoria: dal manzanarre al reno

Di motociclisti e altro

Di motociclisti e altro

Stavo leggendo (ai miei pargoli) di una motocicletta volante cavalcata da un gigante ispido che recava con sé un bambino in fasce. E poi del sogno, probabilmente ricorrente, di quest’ultimo, una volta cresciutello, riguardante tale veicolo volante. E così mi sono incuriosito, e siccome domani il più grande dei miei pargoli salta scuola grazie al provvido intervento del santo patrono locale, mi sono chiesto: ma i motociclisti avranno un santo patrono che li protegga anche intanto che volano? Di coincidenza…

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Di calendari, rivoluzioni ed esprit de finesse

Di calendari, rivoluzioni ed esprit de finesse

Il calendario giuliano prende nome da Giulio Cesare, che lo promulgò nel 46 a.C.. Il calendario gregoriano, invece, da papa Gregorio XIII, che riformò quello giuliano nel 1582. Il problema, è noto, riguarda il fatto che l’anno solare, il giorno terrestre e il secondo (inteso come unità di misura della durata temporale) non stanno tra loro in un rapporto esatto multiplo-sottomultiplo, per cui a scandire l’anno in ore, giorni, mesi saltano sempre fuori dei rotti, che si accumulano e fanno…

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Dalla Luna a…

Dalla Luna a…

Gaetano, recentemente, suggeriva la visione di uno dei miei corti Pixar preferiti. Io commentavo che forse il mio preferito, tra tutti, è quello intitolato “One man band“. Ovviamente tutto questo parlare di corti Pixar mi ha fatto venir voglia di tirar fuori il DVD e riguardarmeli. E così, intanto che cucinavo, con mia moglie che accompagnava il maggiore a kung-fu, sudoku, ikebana o qualcosa del genere, ho proposto al minore entusiasta la visione dei suddetti corti. Li sapeva a memoria,…

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Dedica

Dedica

Di Axel mi fido. Oltre ad avere una lista quasi imbarazzante di pubblicazioni, è un fine intenditore di vini e di locali. Così quando oggi mi ha detto che conosceva la strada in cui alloggio perché c’è una Cerveceria Braseria Gallega, mi sono fatto un appunto mentale e ho approfittato per ascoltare il suo implicito consiglio. Un piccolo locale, con l’etichetta Tripadvisor ben in vista sulla porta d’ingresso, due tavolini sul marciapiede, otto all’interno, ma elegante nei dettagli, mi ha…

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Dietro un bacio, un grande assente

Dietro un bacio, un grande assente

Era il 2005, il 28 agosto (data simbolica, tra l’altro: le celebrazioni di ieri del sogno di Martin Luther King ce lo ricordano), otto anni fa. A Piacenza, in piazza Cavalli, si svolgeva il concerto di Miriam Makeba, Mama Africa. Tra il pubblico, una giovane caraibica di origini indiane al termine del concerto, titubante, si avvicina alle transenne che separano la piazza dal retropalco. Lì l’anziana cantante saluta i fan. La giovane le grida “Trinidad loves you!”. Makeba la sente,…

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