BYOD

BYOD

Per chi segue i dibattiti online sulle nuove tecnologie a scuola, è arrivato il momento del BYOD.

Acronimo inglese, apparentemente mutuato dalle politiche aziendali rispetto alle tecnologie stesse: Bring Your Own Device. Portati il tuo dispositivo.

Tradotto in italiano, l’acronimo sarebbe “FLNCFS”: “fare le nozze coi fichi secchi”.

Vogliamo le scuole 2.0, vogliamo le LIM, vogliamo le tecnologie a scuola, vogliamo vogliamo. Poi non ci sono i soldi e allora? Ragazzi, la tecnologia ce la mettete voi.

Hai lo smartphone? Benissimo, usiamo quello. Hai il tablet? Ottimo. Hai un portatile? Eccellente.

Ma come, Pierino, tu niente? Non te l’avevano detto quando ti sei iscritto che questa è una scuola di serie A? No, non di serie A come dotazione della scuola, di serie A come reddito delle famiglie degli alunni… Non ti vergogni un pochetto?

Un pensiero su “BYOD

  1. Era ora che qualcuno dicesse che il Re è nudo ? Ma nudo in tutti i sensi, cioè non ha un euro in saccoccia perché non ha nemmeno la saccoccia ! Bravo Alessandro, sento spesso parlare di ciò che si potrebbe fare e sono tutte cose bellissime che sarebbe bellissimo poter fare. Tante chiacchiere al vento perché nessuno tiene conto della situazione dell’istruzione in Italia. Peccato.

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