Proposito per l’ultimo dell’anno

Proposito per l’ultimo dell’anno

Ho sempre vissuto in qualche tipo di appartamento. Quand’ero bambino mi sarebbe piaciuto molto avere un animale domestico, ma mio padre, che aveva studiato come si curano gli animali, non ne voleva, per paura che soffrissero in un ambiente a loro non adatto.

E così sono cresciuto con l’impressione che gli animali debbano essere trattati con un certo rispetto, che esista una differenza tra possedere una cosa e avere in casa un animale.

Poi mi è capitato di passare un capodanno in un paese in cui l’avere una casa monofamiliare e abitarci con un cane è la norma. Nel vicinato, quando i petardi hanno iniziato a scoppiare, ho avuto la percezione di quanti cani ci fossero, e di quanto soffrissero.

Non ho mai capito i “botti”. Non ho mai capito perché ogni anno il primo gennaio sia necessario fare un bilancio di morti, arti amputati, occhi distrutti. Ma anche senza andare su quelli pericolosi, ho visto, anzi ho sentito con le mie orecchie quanto anche i petardi più piccoli possano disturbare.

Ecco, è da anni che mi regolo così, ma quest’anno mi va di dirlo, senza voler accusare nessuno, ma con l’idea di proporre un modo diverso di festeggiare: a San Silvestro se mai la mia famiglia e io useremo effetti pirotecnici, saranno innocui e silenziosi.

Per rispetto a noi stessi e agli animali che ci circondano. Buon ultimo dell’anno a tutti.

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