Il Miracoloso

Il Miracoloso

Il Miracoloso: è l’appellativo di San Nicola di Myra. O di Bari, per capirci.

Si celebra il 6 dicembre, oggi appunto.

Ed è miracoloso davvero.

Quando ero piccolo era lui ad aprire la danza dei regali della stagione natalizia. Alla sera del 5 dicembre lustravamo le scarpe e le mettevamo sotto la finestra della sala (l’albero di Natale lo addobbavamo la mattina della vigilia, non c’era ancora all’inizio di dicembre!), poi andavamo a cena. E il miracoloso, intanto che noi mangiavamo, le riempiva di cioccolatini e dolcetti, lasciava una bella statuetta-autoritratto di cioccolato per ciascuno e anche qualche piccolo regalo (un disco, un libro, un paio di calze…).

Il Miracoloso, però, a casa nostra si chiamava Mikulás, perché ci visitava solo ed unicamente in virtù delle origini magiare della mamma. Non so se in Puglia San Nicola si degni di cotanto servizio il 6 dicembre; dalle mie parti no,  ma l’ungherese Szent Miklós è molto generoso proprio quella notte. Lo era quando ero piccolo, diciamo.

In altri posti invece il Mikulás arriva in altri momenti, di solito la notte di Natale. Come dice la Settimana Enigmistica, forse non tutti sanno che San Nicola nelle Fiandre si chiama Sint Nicolaas, o Sinterklaas, mentre in Svizzera si trova Samichlaus. Miracoli della traduzione, da qualche parte è saltato fuori addirittura un Santa Claus.

Ve l’avevo detto che è Miracoloso, e anche se ormai da noi non porta più regali o cioccolatini nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, è sempre bello ricordare la scoperta misteriosa, miracolosa, di questo vecchio gentile che lasciava proprio per noi dei piccoli segni di novità, di sorpresa, di affetto.

E allora, visto che tra un paio di settimane penso che in tanti accoglieremo Babbo Natale, possiamo ricordarci che non è il vecchio ciccione barbuto e ridanciano, ma San Nicola di Myra, il Miracoloso, a farci visita.

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