Messaggio in bottiglia

Messaggio in bottiglia

Caro vecchio amico…

Lo so, ci vuole la virgola, e poi bisogna proseguire con la lettera, non si può aprire un inciso subito subito. Ma bisogna che dica una cosa: chi è questo vecchio amico. E’ un blog, questo, mica la posta del cuore.

Potrebbe essere qualcuno che ho visto qualche giorno fa dopo tanto tempo, troppo; che ho abbracciato, e nell’abbracciarlo l’ho sentito fragile, ma non mi sono stupito, ci stava tutto; potrebbe essere qualcuno che, ora lo so, aveva cose da dire, ma non poteva.

Potrebbe essere. Ma questo è un messaggio in bottiglia, chissà chi lo raccoglierà, se lo raccoglierà qualcuno, se sarà la persona a cui è indirizzato, se chi lo troverà glielo farà arrivare. E’ il bello del messaggio in bottiglia: sono così tanti gli incidenti di percorso che possono accadergli che il destinatario ha tutta la libertà di cestinarlo e il mittente non lo saprà mai. Oppure no.

Ecco, caro vecchio amico,

ora la virgola ce la metto, e ti scrivo; non ti chiamo, sono stato via tanto tempo che probabilmente hai anche cambiato numero. In realtà non ho niente da dirti, non ho niente da chiederti. Solo mi piacerebbe tanto sedermi di fronte a una birra con te. Due birre, diciamo. Una per me e una per te, certo. O anche un cappuccino, eh? Ma la birra… No, vedi tu.

Un abbraccio, un po’ più consapevole.

Tuo, A.

Arrotolo. Infilo. Tappo. Sigillo. Splash.

2 pensieri riguardo “Messaggio in bottiglia

  1. Be’, a me piacerebbe trovarla, questa bottiglia. Il messaggio, intendo, non la birra. Che poi, a dire il vero, anche la birra… Ma questo non c’entra, come non c’entro io, d’altronde. Ma un messaggio in bottiglia, chissà. 🙂 Prish

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