Pärtiana #2

Pärtiana #2

Sottili legati risonavano
di voci claustrali nella navata:
da amica mano in visita portata,
i tuoi piedi leggeri volavano

spinti da desiderio, brillavano
gli occhi avidi della celata
esistenza solo immaginata
delle donne che così cantavano.

E io, dietro, passi grevi e lenti
avanzavo tra l’odore dei gigli
molli, appassiti e marcescenti,

precipitando senza più appigli
nell’incenso i volti, evanescenti,
dei miei sognati voluti tuoi figli.

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