Dietro un bacio, un grande assente

Dietro un bacio, un grande assente

Era il 2005, il 28 agosto (data simbolica, tra l’altro: le celebrazioni di ieri del sogno di Martin Luther King ce lo ricordano), otto anni fa.

A Piacenza, in piazza Cavalli, si svolgeva il concerto di Miriam Makeba, Mama Africa.

Tra il pubblico, una giovane caraibica di origini indiane al termine del concerto, titubante, si avvicina alle transenne che separano la piazza dal retropalco. Lì l’anziana cantante saluta i fan. La giovane le grida “Trinidad loves you!”. Makeba la sente, si ferma, le si avvicina e la bacia.

C’è qualcosa da capire, qui, dietro a questo grido, a questo bacio. C’è un personaggio taciuto, assente.

Si chiamava Stokely Carmichael, conosciuto anche, nel mondo della diaspora africana, come Kwame Ture.

Se si cerca su Wikipedia, si scopre che Carmichael nacque nel 1941 a Trinidad, nelle Indie Occidentali britanniche, ma si trasferì adolescente a New York. Come studente della Howard University, si affiliò allo Student Nonviolent Coordinating Committee (SNCC) e fu arrestato diverse volte per aver partecipato attivamente alle Freedom Rides. Nel 1964 partecipò alla fondazione del Mississippi Freedom Democratic Party, come risposta all’atteggiamento del Democratic Party, dominato nel sud da lobby bianche e segregazioniste. Nel 1966 fondò nella contea di Lowndes, Alabama, il LCFO, un partito locale finalizzato alla rappresentanza politica della popolazione afroamericana della contea, allora una maggioranza senza rappresentanti nelle assemblee elettive. Il simbolo di tale partito era una pantera nera, a cui si ispireranno poco più tardi ad Oakland per il Black Panther Party. Fu collaboratore di Martin Luther King; prese poi le distanze dai Black Panther e si impose l’esilio in Africa, in Guinea, dal 1969 alla morte, avvenuta nel 1998.

Miriam Makeba fu sua moglie dal 1968 al 1973.

La popolazione di Trinidad, di qualunque origine etnica, tende ad essere abbastanza orgogliosa dei suoi figli illustri, anche quando sono lontani dall’isola. E a fianco di Carmichael si ricordano di Mama Africa; evidentemente anche lei lo sapeva.

Ecco chi c’era dietro quel grido, dietro quel bacio. Un uomo amato tanti anni prima, una terra lontana, affetti sopravvissuti.

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