Un omaggio agli ospiti esotici

Un omaggio agli ospiti esotici

Tra coloro che visitano e leggono questo sito, gli unici che riesco a riconoscere sono quelli che lasciano un “like” o un commento a un post. Ed è spesso molto interessante seguire le tracce di chi le lascia e andare a scoprire le “case virtuali” di chi è rimasto colpito da qualcosa che ho scritto.

Questo blog, che, nel caso non ve ne foste accorti, è scritto in italiano, ha anche un certo numero di ospiti esotici. Esotici nel senso che i blog che curano parlano invece altre lingue, tipicamente l’inglese.

Vorrei ringraziare loro in particolare, in questo post. E segnalarveli, annodando qualche filo della rete in questa pagina, invitandovi a visitarli.

E a te, ospite esotico, una domanda: come superi la barriera della lingua? capisci l’italiano o devi tradurre i miei post? come?

Eccoli:

 

11 pensieri riguardo “Un omaggio agli ospiti esotici

  1. Thank you for the link. I use Google Chrome as my search engine, and it translates foreign languages for me. I’ve been having a fun time reading blogs from around the world that are in languages that I don’t speak. Of course, I doubt that Google Chrome translates everything perfectly. I’m sure there will always be some things that are lost in translation….

    1. Yeah, I realized now, since Coreen’s comment, that Google Chrome, also my browser, has this nice feature: it was deactivated, that’s why I didn’t notice it. But I think others might be unaware of having it active: once or twice I received comments in English protesting that some of my posts made no sense at all to them. Well, at least I hope it was the translator’s fault. 🙂
      Thanks for passing by… we’ll keep in touch.

      1. I’d like to blame Chrome for the typos in my comment, but that was all me. One of these days, I’ll become a better editor…. Your right, though, I doubt the translator is perfect.

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