Letture estive 2013 (2)

Letture estive 2013 (2)

Davvero troppo tempo è passato dall’ultimo post, ma non sono riuscito a far di meglio: al mattino le attività coi bambini, pomeriggio e sera in dipartimento, ci mettiamo anche il caldo e la stanchezza, e le spiegazioni sono presto date.

Ciò non toglie che io sia riuscito a leggere alcune cosette interessanti, che vi racconto di seguito, non prima di aver linkato il precedente post sulle mie letture estive.

Avventurieri sul crocevia del mondo, di Davide Mana. Un ebook (scritto da un blogger che seguo ed apprezzo da tempo) disponibile su Amazon.it a €2,68. Una carrellata di personaggi di vario genere e natura che hanno una cosa in comune: l’aver percorso nel periodo approssimativamente compreso tra le due guerre le piste di quello che Davide chiama “crocevia del mondo”, un angolo d’Asia remoto e stretto tra deserti e montagne impervie, lungo la Via della Seta, crocevia, appunto, di dominazioni, di imperi, di commerci, di avventure e di storie da raccontare. Era dalle scuole medie-vali, quando le avevo scoperte al seguito di Marco Polo, che non percorrevo quei cammini; è stata una riscoperta interessante, anche grazie allo stile colloquiale e divertito dell’autore, capace di intrecciare quel che serve di Storia con le varie storie di cui scrive, suscitando comunque la curiosità e l’interesse per una porzione di mondo e per un’epoca che, effettivamente, rappresentavano per me un buco sulla mappa e sulla cronologia.

P.S. I love you, di Cecelia Ahern. Non avevo idea di cosa fosse, l’ho iniziato, è andato via liscio (con diverse pagine saltate senza pentimento). So che ne è anche stato tratto un film, ma a quanto ho trovato su Wikipedia, là dove la scrittrice è riuscita a mantenersi sull’orlo dello stagno del banale senza valicarlo, Hollywood ci è saltata dentro a piè pari. L’idea non è male: Holly, una giovane vedova vede la presenza del marito proseguire nei primi mesi del lutto grazie a una serie di lettere da aprirsi mensilmente che lui le lascia e in cui lui l’accompagna a riprendere in mano la propria vita. Carina l’idea, bella la descrizione della famiglia di Holly e il ruolo che questa svolge in tutta la vicenda; il resto l’ho trovato un po’… povero? pallido? Darò la colpa alle pagine che ho saltato, via.

Chi ha paura muore ogni giorno, di Giuseppe Ayala. Giuseppe Ayala è stato il Pubblico Ministero del Maxiprocesso di Palermo contro la mafia. Collega, collaboratore, amico di Giovanni Falcone, prima di tutto, ma anche di Paolo Borsellino, in questo piccolo libro racconta la sua carriera di magistrato, fino alle stragi di Capaci e di via D’Amelio, nel 1993. Una ricostruzione che mette in evidenza la pervasività della mafia e, soprattutto, di quella cultura corporativistica e di difesa degli interessi che la mafia è in grado di sfruttare per arrivare, nell’ordinarietà, a controllare ciò che vuole. E’ una narrazione a tratti amara, ma coraggiosa e orgogliosa di chi è consapevole di aver dato un contributo che avrebbe potuto essere decisivo e che non lo è stato perché i colleghi e soprattutto lo Stato hanno tirato il freno invece di andare a fondo. Negli anni ’80 ero troppo giovane e distratto per seguire tutta la vicenda e capirla. Ma sento che oggi è importante rileggerla, magari non ascoltando quella di Ayala come unica voce, cercando di comprendere.

Buona lettura.

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