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Mese: Luglio 2013

Letture estive 2013 (2)

Letture estive 2013 (2)

Davvero troppo tempo è passato dall’ultimo post, ma non sono riuscito a far di meglio: al mattino le attività coi bambini, pomeriggio e sera in dipartimento, ci mettiamo anche il caldo e la stanchezza, e le spiegazioni sono presto date. Ciò non toglie che io sia riuscito a leggere alcune cosette interessanti, che vi racconto di seguito, non prima di aver linkato il precedente post sulle mie letture estive. Avventurieri sul crocevia del mondo, di Davide Mana. Un ebook (scritto…

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Musei

Musei

Mi ha trovato, sotto il pioppo, in questo post in cui esponevo una foto della mia città, un viaggiatore che ha avuto modo di apprezzare, ma non solo, una visita in queste terre. Il suo post è questo, ma ce n’è anche un altro sui chiostri di San Giovanni. Il commento finale sulla mentalità di chi ancora vede i musei come depositi di artefatti e non come fabbriche e laboratori di cultura mi si incrocia con quello che sentivo questa…

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Basta!

Basta!

Qualche mese fa la squadra del Milan aveva abbandonato il campo durante un’amichevole per i cori razzisti contro uno dei suoi giocatori, Boateng. I commentatori si erano divisi, ma mi è parso di notare una maggioranza, che comprendeva anche figure istituzionali del mondo del calcio, che proponeva l’idea che col razzismo non si scherza, che è ora di smetterla di minimizzare, e di cominciare ad essere intolleranti di fronte a certe manifestazioni di stupidità. Perché è ora di finirla? Perché…

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Le pasdaran nostrane

Le pasdaran nostrane

Qualche giorno fa, in una sala d’aspetto, mi sono sorpreso ad ascoltare la conversazione tra due donne, direi all’incirca mie coetanee (nonostante gli evidenti sforzi per nasconderlo). Mi ha strappato alla mia lettura un accenno di una delle due alla scuola materna del figlio, e così ho appreso che la signora in questione, dovendo scegliere tra le scuole materne A e B, ha preferito la B perché nella A la mensa non garantiva prodotti biologici. “Pensa, davano il pangasio!”, ha…

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Un angolo di vergogna

Un angolo di vergogna

Ci sono genitori per cui il pediatra (pediatra di libera scelta, PLS) è il parafulmine delle proprie insicurezze. Oggi non ha fatto la cacca? Chiama il pediatra. Ha succhiato venti grammi di latte meno di ieri? Mandagli un email. Ha trentasette e tre? Portalo in ambulatorio. Spesso un atteggiamento sbrigativamente rassicurante del PLS può essere inteso, dai genitori di questa categoria, come scostante, tagliente, indisponibile. E quindi: “il pediatra a cosa serve? quando ne hai bisogno non c’è o ti tratta…

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