Aule scolastiche

Aule scolastiche

La mia scuola media non esiste più da tempo.

Come istituzione è stata fagocitata con i vari riordini in qualche istituto comprensivo. Mentre come edificio, beh, quando la frequentavo io, pur essendo statale, era ospitata nei locali della parrocchia, a fianco della materna e delle elementari “delle suore”: diversi anni fa ha tolto il disturbo per accomodarsi vicino agli altri pezzi del comprensivo.

Nel frattempo il nuovo parroco ha affittato i locali, che ora ospitano un’associazione di associazioni di volontariato (non è un refuso).

La settimana scorsa ho partecipato a una riunione che si è tenuta proprio nell’edificio. Sono passato davanti a quella che è stata l’aula in cui ho trascorso i tre anni delle medie.

Oggi vi ha sede un’associazione che si occupa di dialogo interculturale. Una parete è stata sostituita da una grande vetrata attraverso cui si vedono colori, arredamento, tessuti, un’ambientazione molto lontana da quella di un’aula. Del resto anche il corridoio è stato tinteggiato con tonalità forti, e invece di avvisi e circolari, alle pareti sono stati appesi poster e locandine.

Ecco, è evidente che non è più la mia scuola media. Ed è stato allo stesso tempo un momento di ritrovamento e di perdita.

Così ho ripensato al significato di un’aula, a così tanto tempo di distanza. L’aula delle elementari non sarei in grado di ritrovarla, anche potendo visitare la scuola, che ancora esiste in quanto tale. E un po’ mi dispiace, è come se mi fosse stato sottratto un luogo importante, un riferimento. Ma solo un po’: alla fine l’aula, ne sono sicuro, è ancora lì, a fare il suo lavoro.

Quella delle superiori: assolutamente sì, sono passato davanti alle sue finestre diverse volte e ho visto che è tuttora in uso. E questa, invece, l’avverto come una sicurezza, un pezzo del mio passato, un luogo significativo che è ancora là, che, volendo, posso andare a riprendermi.

Quella delle medie, no. Non è più un’aula. E’ un luogo che esiste ancora, ma il filo della sua storia è stato tagliato.

O forse no: quell’associazione di nome la conosco da tempo, ma mai ho sentito come oggi la curiosità di andarla a trovare, là, nella sua nuova sede, la mia aula delle medie.

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