A lezione di bellezza

A lezione di bellezza

La primavera: le margherite, il tarassaco, la veronica… le star del momento, in attesa delle dive, le rose.

E io invece vi propongo dei fiorellini viola.

Piccolini, sono quelli di un arbusto cui non riescono nemmeno a rubare la scena col profumo: non riescono a competere con l’aroma delle foglie.

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E si vedono raramente: c’è chi li strappa appena compaiono, come se l’arbusto fosse una pianta annuale da tenere in vita il più a lungo possibile. Ma comunque, anche se non strappati, durano poco e spesso stanno all’ombra, perché è lì che l’arbusto preferisce stare.

Fiori invisibili?

Io direi riservati, ma non insulsi. Umili, ma non insignificanti.

Non sono le superstar del momento; bisogna sapere che ci sono, cercarli al momento giusto e nel posto giusto, per poterli vedere, almeno qui dalle mie parti.

E’ un’idea di bellezza che mi piace. Una bellezza reale, colorata, dal profumo che non spicca ma si mescola, non facile da trovare, ma riconoscibile, non ricercata ma da ricercare, consapevole ma umile, umile come il rosmarino.

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