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Mese: Maggio 2013

Il quaranta di maggio

Il quaranta di maggio

In tanti mi chiedono com’era il tempo a Barcellona, essendone io appena tornato (una trasferta che ha richiesto molta preparazione e si è risolta in ore davanti a schermi di computer e di videoproiezione, qualche mangiata degna di menzione, relazioni amichevoli e nessuna forma di turismo, grazie anche ai buoni uffici di Alitalia che ha pensato bene di cancellarci il volo di ritorno e prenotarci su un aereo che partiva dodici ore prima del previsto). Freddo e nuvoloso: nessuna novità…

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5 anni

5 anni

Da 5 anni sei qui tra noi.   A dirci che i miracoli non si fanno da soli, ma già in due vengono benissimo. A ricordarci cosa vuol dire essere figli, a farci scoprire cosa significa essere genitori. A infilarti in tutto ciò che puoi, a volerci stare, a chiederci il tuo spazio, a prendertelo. A mostrarci anche la fragilità, la precarietà, i piccoli o grandi difetti che abbiamo, come te. A farti amare, a volerci bene.   Auguri, A!

La mia maestra

La mia maestra

La mia maestra era una sola e si chiamava Franca. E noi eravamo venti, forse diciotto, forse ventuno. La mia maestra ci faceva piantare i fagioli nell’ovatta, ci faceva assaggiare il mosto cotto. La mia maestra ci insegnava a costruire una lampada con una bottiglia, o un portaspago con la iuta. La mia maestra ci portava in gita, ci accompagnava in settimana verde, organizzava le serate con le famiglie a mangiare il pescegatto nelle lanche, vicino a casa sua. La…

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Hit & Miss

Hit & Miss

Era l’anno scolastico 2003-04 ed ero in servizio forse nella più remota scuola superiore della provincia. In più al pomeriggio frequentavo la SSIS in città, per cui ogni giorno mi sciroppavo la bellezza due ore e mezzo / tre ore d’auto. L’autoradio, col suo bel lettore CD, era una compagnia insostituibile. Di Peter Gabriel sapevo vagamente qualche dato biografico, la sua uscita dai Genesis, il suo interesse per la world music. Poche canzoni, le più famose, forse “Sledgehammer”, “Don’t give…

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Il tempo del mondo che cinguetta

Il tempo del mondo che cinguetta

Mi ha colpito, rileggendolo, questo verbo, questo “twittering world”. E, come al solito, mi trovo a pensare che settantotto anni fa il signor Eliot aveva uno sguardo ben più lungimirante di tanti di noi oggi. Forse è lo sguardo della poesia. III. Questo è un luogo di disaffezione Tempo prima e tempo dopo In una luce fioca: né luce diurna Che investe la forma di limpida immobilità Che cambia l’ombra in breve bellezza Che con lenta rotazione suggerisce permanenza Né…

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