Presidenti della Repubblica Italiana

Presidenti della Repubblica Italiana

Ho sentito un tizio (non lo nomino, scusate, ma mi sembra una bestemmia il fatto che poi il suo nome finisca nei tag insieme a quello degli undici presidenti) ieri mattina per radio. Lui che sa le cose, ma le sa davvero, auspicava che finalmente il prossimo Presidente della Repubblica non sia comunista o un cattocomunista.

Siccome le parole hanno, per me, un senso, e siccome “comunista” e “cattocomunista” non sono insulti (a meno che non li si usi come tali, ad esempio come quando un interista urla “milanista” a un altro solo perché non gioisce al gol nerazzurro, ma senza in realtà sapere nulla della sua fede calcistica: questo reca insulto maggiore all’intelligenza dell’insultante che, ovviamente, all’insultato), non sono insulti, dicevo, ma hanno un significato storico ben preciso, mi sono preso lo sfizio di fare una rapida ricerca (fonti: Wikipedia e www.quirinale.it). Su undici, di comunisti/cattocomunisti ne ho trovato uno, l’ultimo, che è anche quello che chi commissiona a questo tizio le comparsate radiofoniche rivoterebbe anche domani, per ammissione di diversi esponenti del suo stesso partito.

Certo: la logica di questo preclaro economista e politico veneziano è una logica da Nobel, e io non dovrei nemmeno pretendere di poterla comprendere. Pazienza.

Intanto ecco qua i dati che ho raccolto.

XI. Giorgio Napolitano, 543 voti al 4° scrutinio: 2006-2013. PC-PDS-DS. Eletto Presidente della Repubblica quando già era senatore a vita (dal 2005).

X. Carlo Azeglio Ciampi, 707 voti al 1° scrutinio: 1999-2006. Mai stato parlamentare prima dell’elezione a Presidente della Repubblica, ma ha ricoperto l’incarico di Presidente del Consiglio (governo tecnico, chiamatovi quando era Governatore della Banca d’Italia), e l’incarico di Ministro del Tesoro nei governi Prodi I e D’Alema I. Si riporta un’appartenenza azionista durante la Resistenza.

IX. Oscar Luigi Scalfaro, 672 voti al 16° scrutinio: 1992-1999. DC. Costituente, deputato in tutte le legislature dal 1948 al 1992.

VIII. Francesco Cossiga, 752 voti al 1° scrutinio: 1985-1992. DC-PPI-UDR. Parlamentare dal 1958.

VII. Sandro Pertini, 832 voti al 16° scrutinio: 1978-1985. PSIUP-PSI. Costituente, deputato in tutte le legislature dal 1948 al 1978.

VI. Giovanni Leone, 518 voti al 23° scrutinio: 1971-1978. DC. Costituente, deputato dal 1948 al 1967. Eletto Presidente della Repubblica quando già era senatore a vita (dal 1967).

V. Giuseppe Saragat, 646 voti al 21° scrutinio: 1964-1971. PSIUP-PSDI. Costituente, deputato dal 1948 al 1964.

IV. Antonio Segni, 443 voti al 9° scrutinio: 1962-1964. DC. Costituente, deputato dal 1948 all’elezione. Si dimise per motivi di salute dopo un impedimento temporaneo in cui fu sostituito dal Presidente del Senato Merzagora.

III. Giovanni Gronchi, 658 voti al 4° scrutinio: 1955-1962. DC. Costituente, deputato dal 1948 all’elezione.

II. Luigi Einaudi, 518 voti al 4° scrutinio: 1948-1955. UDN-PLI. Costituente.

I. Enrico De Nicola, Capo provvisorio dello Stato (1946-1948, 396 voti su 501) e Presidente della Repubblica (1948, 405 voti su 431). PLI.

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