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Mese: Marzo 2013

Se per qualche strano motivo

Se per qualche strano motivo

Spero che siate tutti presi dai preparativi del pranzo, siate andati in Chiesa, al Tempio, alla Pagoda o dove vi pare, oppure vi stiate semplicemente godendo questi primi raggi di sole di questa primavera timida insieme ai vostri cari. Io, ad esempio, ho appena messo su il brodo e sto aspettando che la carne si conci un po’ prima di infornarla. Comunque, se per qualche strano motivo stamattina passate di qua, portatevi a casa nient’altro che i miei auguri di…

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Senatori, onorevoli e non

Senatori, onorevoli e non

Pensavo stasera che mi è capitato di conoscere da vicino, anche se solo superficialmente, due parlamentari italiani. L’onorevole Vincenzo Baldassi, deputato PCI dal 1972 al 1983, era una persona che i miei genitori hanno stimato molto e per cui hanno nutrito (e io con loro, oggi che ne conosco il ruolo nella loro vicenda personale) un legame di gratitudine  per lungo tempo. Nonostante “comunista” in casa nostra sia sempre stato un aggettivo connotato in modo fortemente negativo. Il senatore Carlo…

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La cosa più difficile

La cosa più difficile

La cosa più facile è tuonare contro. Contro, giustamente, le ingiustizie. Contro ciò che ritengo disumano, ciò che probabilmente lo è. Contro ciò che contraddice la logica, il buonsenso, o almeno il mio buonsenso comune.   La cosa più difficile è per me essere con. Con chi le ingiustizie le subisce, talvolta anche secondo un criterio di giustizia. E con loro, pagare. Con chi vive il disumano sulla propria pelle. Con chi non sa che farsene di logica, buonsenso, del…

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Letture primaverili 2013 (1)

Letture primaverili 2013 (1)

Come dicevo qui, ho trovato una miniera di ebook. Ho iniziato in ordine alfabetico, ma temo che cambierò presto criterio, perché non sono particolarmente soddisfatto della scelta che la sequenza dei cognomi degli autori mi fornisce. Dollari, maledetti dollari, di Edward S Aarons. Inverosimile, pretestuoso, scontato. Non dico come opera letteraria, ma semplicemente come  pezzo di genere, niente di eccezionale. Da Quarto al Volturno, di Giuseppe Cesare Abba. C’entra con gli altri due del presente post, ovviamente, come i cavoli…

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Eliot

Eliot

Un commento (uno a caso!) al post di ieri mi ha fatto tornare alla mente come è nata la mia predilezione per Thomas Stearns Eliot, nel panorama della poesia contemporanea. A scuola, sicuramente. Avevo un’ottima insegnante di inglese, in quinta liceo, Maria Teresa P, che, immagino seguendo i programmi ministeriali (ancora esistevano), ci aveva proposto “La terra desolata” dal nostro testo antologico. Poi, nell’ambito del consueto inquadramento biografico, aveva citato i “Four Quartets”, tra le altre opere, sottolineando il fatto…

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