Un ringraziamento

Un ringraziamento

L’altroieri sera, dopo una piacevole serata in compagnia di amici, rincasando abbiamo trovato una spiacevole sorpresa.

Che però mi consente di rivolgere un sentito ringraziamento.

Grazie a voi, immagino foste almeno in due, dalla quantità di fango che avete lasciato nelle stanze che avete visitato, perché eravamo piuttosto in imbarazzo su quando e come pulire l’appartamento in vista delle feste di Natale. Ecco, diciamo che l’orario tra la mezzanotte e le due della Vigilia non era tra le opzioni che avevamo considerato, ma ci avete costretto a farlo, lasciandoci poi il giorno successivo per altre cose.

Grazie a voi perché, tra i pochi elementi tecnologici che potevate asportare vi siete accontentati di oggetti anteriori al 2009. Il DVD della recita natalizia dei bambini potevate anche toglierlo dalla videocamera, ma tutto sommato va anche bene così.

Grazie a voi perché, pur prendendo i portatili (vi avverto: il laptop ha i tasti “TAB”, “O” e “L” che si sono già staccati e stanno per staccarsi nuovamente, vedete voi), avete lasciato i dischi fissi del backup. Erano generalmente più nuovi e maneggevoli dei computer, ma tant’è.

Grazie a voi perché tutta una serie di scelte sulla sicurezza della casa, che avevamo finora rimandato, da oggi non saranno più rinviabili.

Grazie a voi perché i bambini erano piuttosto curiosi di incontrare i Carabinieri, e ieri sera avete organizzato l’incontro.

Grazie a voi perché tra tutti i regali di Natale che avete portato con voi, i giocattoli li avete lasciati.

Grazie a voi, soprattutto, perché ci avete fatto riflettere sulle cose a cui teniamo davvero, e per averci ricordato, e lo dico con un certo orgoglio, che l’unica cosa che davvero non volevamo perdere, e nonostante il vostro tentativo probabilmente ci siamo anche riusciti, è la serenità dei nostri piccoli. La rabbia che abbiamo provato, che ancora proviamo, non è per il valore di quel poco che ci è stato sottratto, ma per il rischio che i bambini vivessero quest’esperienza come un trauma.

E ora, dopo i ringraziamenti, i miei auguri. Visto che o siete dei ladri gentiluomini, o, assai più probabilmente, degli “sfortunè”, come si dice dalle nostre parti, tutto quel che vi posso augurare, per queste feste, è tanta tanta tanta tanta cacca. Da oggi all’Epifania. Non dico di trovarvi un lavoro onesto, che quello fanno fatica tutti a trovarlo di questi tempi, ma chissà che non vi stimoli ad informarvi meglio su quel che potete trovare, e soprattutto su quel che non potete trovare, prima di darvi la briga di entrare in casa d’altri.

Visto che dubito che gli interessati leggeranno questo blog, mi scuso con tutti gli altri per la mancanza di email augurali: senza computer non è facile. Per gli auguri, rimando al post di qualche giorno fa, e aggiungo, nuovamente, un buon Santo Natale a tutti e un felice anno 2013.

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