Al largo dei bastioni di Orione

Al largo dei bastioni di Orione

Ho visto insegnanti di italiano correggere scritti di maturità sorvolando su evidenti errori logici (errori: se mi scambi la causa per l’effetto è un errore) perché il candidato è tanto creativo.

Ho sentito insegnanti di filosofia al liceo scientifico affermare che, a causa della propria ignoranza in materia, non avrebbero affrontato i temi di filosofia della scienza nelle loro classi.

Ho letto appunti che colleghi di educazione fisica hanno consegnato agli alunni, in cui si spiegavano le leve del corpo umano in modo talmente fantasioso che se un alunno tentasse di spiegarle così durante un’interrogazione di fisica sarebbe rispedito al posto con un quattro sonante in tasca.

Ho rabbrividito nel sentire colleghi di materie umanistiche affermare che loro di tecnologia non sanno nulla, con quel certo vanto che nessun collega di materie scientifiche potrebbe invece mai sfoggiare nel dire di non leggere regolarmente alla sera prima di addormentarsi almeno un paio di terzine dantesche.

Ecco, allora se volete criticare il “quizzone”, dire che è inutile, che è fatto da cani, che è una presa in giro e via dicendo, fate pure e magari mi trovate anche d’accordo.

Ma per favore, non lamentatevi se a voi è richiesta, per essere insegnanti, una cultura generale almeno altrettanto ampia rispetto a quella che poi chiedete ai vostri studenti. Che studiano italiano, latino, filosofia ma anche matematica, fisica e un po’ di logica, qua e là.

Credo sia una questione di dignità prima di tutto.

2 pensieri riguardo “Al largo dei bastioni di Orione

  1. Questa sera la mia stima verso la tua persona ha avuto un innalzamento all’ennesima potenza. Giusto quello che dici e sentirlo finalmente da un insegnante mi fa ben sperare per il futuro della scuola in Italia. Spero che tanti tuoi colleghi la pensino come te.

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