Last minute

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Ecco, lo so che tutti lo stavate aspettando ansiosi. E mi dispiace arrivare così, all’ultimo istante, con il mio fondamentale endorsement.

Il problema è, come al solito, decidere un criterio. Io ci sono arrivato stanotte. Meglio stanotte che domani, anyway.

Quindi:

  • non voterò Renzi; questo mi è stato chiaro fin da subito, tranne qualche dubbio da realpolitik instillatomi da amiche e mogli; no, non considero le sue posizioni (ad esempio, sul lavoro e il dossier Ichino, fra tutte) particolarmente vicine alle mie; in più trovo estremamente irritante il suo stile comunicativo, che mi ricorda assai quello degli ultimi vent’anni e in cui non trovo nessuna svolta, anzi una conferma in una direzione che prima di altre necessiterebbe di una deviazione, arrogante e populista il suo rottamismo, e ya basta;
  • non voterò Vendola; anche questo mi è stato chiaro fin da subito, senza nemmeno i dubbi da realpolitik; troppo distante dal mio panorama culturale e di valori il suo, ivi compresa una retorica dal sapore rosso antico che mi dà fastidio;

E fin qua ci siamo. Il problema è stato decidere tra i tre rimanenti. Vediamo cosa ne è uscito.

  • Tabacci. Tanta stima, soprattutto per il coraggio. E’ rimasto in gioco (per quanto mi riguarda) non certo per le posizioni d’avanguardia, ma per la sua seconda giovinezza e per le posizioni dettate da un tremendo buonsenso, di cui ho tanta nostalgia. Un po’ poco, tuttavia;
  • Bersani. Sembrerebbe la scelta scontata, a questo punto, il vincitore naturale delle mie personali primarie, oltre che di quelle generali;
  • eppure voterò Puppato. Non è scontata per nulla; è l’unica a parlare in modo evidentemente convinto di certi temi, come la green economy; non dice ogni tre secondi “parlando da sindaco”, ma potrebbe e almeno allo stesso titolo di quell’altro; ha oggettivamente avuto meno opportunità degli altri quattro, sui media, eppure ha mantenuto uno stile semplice, non invadente né polemico, concentrato sulla proposta; che è attuale, attenta, ampia e attuabile. AAAA. Il cambiamento, mi pare, è lei: in stile e contenuti.

In ogni caso, buona domenica di primarie, a tutti.

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