Genitori di ruolo

Genitori di ruolo

Ogni tanto, raccontando del nostro ménage familiare, ottengo reazioni che mi fanno riflettere.

Ieri, ad esempio. “In pratica, vi siete scambiati i ruoli”. Non sono prontissimo a rispondere in queste situazioni, e infatti non ricordo nemmeno quel che ho detto: probabilmente ho annuito ridendo.

Perché non c’è una riposta semplice. Ammesso che “i ruoli” si riferiscano al binomio carriera-cura della prole, effettivamente in questo periodo sono io a fare il babbo e mia moglie a sgobbare fuori casa.

Tengo però a sottolineare che entrambi i bimbi li ha fatti lei. Li ha allattati lei. E’ stata lei a licenziarsi al termine della seconda astensione obbligatoria e a rinunciare a un tempo indeterminato per aderire a un piano di riduzione del personale. Intanto che io lavoravo normalmente e con pieno gusto.

Effettivamente questa storia dei ruoli frega. Trovo più proficuo pensarla in termini di: siamo in due, ciascuno con i propri tempi e le proprie risorse, sappiamo le carte che abbiamo in mano e le giochiamo al momento opportuno.

Forse il motivo per cui un po’ questa storia dei ruoli non l’avevo ben congegnata, e per cui l’osservazione mi ha preso un po’ alla sprovvista, è che in fondo preferisco che i nostri figli sappiano che i loro genitori giocano in squadra assieme, piuttosto che aver chiaro cosa deve fare il papà e cosa deve fare la mamma.

Anche perché, francamente, a parte le cose ovvie che un papà non può fare per fisiologia, ma che ormai ci siamo lasciati alle spalle, io mica lo so cosa deve fare un papà di diverso da quello che deve fare una mamma. Mi sbaglierò, ma per me è solo una questione di “come”, che dipende in parte da chi sono io, e in parte da chi è la signora che mi siede di fronte a colazione.

Dopodiché mi assolvo: ho fatto bene ad annuire ridendo. Alla fine, è pur vero: in alcune cose e in particolari momenti ci stiamo gestendo all’opposto di quel che abbiamo visto fare ai nostri genitori.

Ma son contento di pensare che i nostri figli, di fronte alla stessa osservazione, si sentiranno da grandi ancor più smarriti del sottoscritto ieri.

 

[Edit 25/10/2012: ho trovato questo post che mi pare sulla stessa lunghezza d’onda sia rispetto al mio post che al commento di Beatrice qui sotto… Enjoy!]

2 pensieri riguardo “Genitori di ruolo

  1. Caro Alessandro, grazie per quello che hai scritto. Mi hai confortata. Comunque non ti stupire: molto poche sono le persone di sesso maschile che la pensano come te. E probabilmente sono molto poche le donne che vogliono o riescono a rinunciare al loro ruolo predominante nelle vite dei figli.

    1. Grazie a te, Bea. E’ interessante quel che scrivi: la contropartita di un ruolo francamente al limite dello schiavismo è un ruolo (o la percezione di un ruolo) predominante nella vita dei figli. Non ci avevo pensato in questi termini, perlomeno non nella nostra società. Ma che idea di famiglia c’è, dietro? Quello della lotta di potere?

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