Qualche riga da Feynman

Qualche riga da Feynman

Su brainpickings ho trovato la recensione di un libro che colleziona brevi scritti di Richard P. Feynman, grande fisico, comunicatore, insegnante eccetera eccetera statunitense. Il libro non l’ho letto, ma sono rimasto colpito da alcuni brani, che condivido profondamente, che ne vengono riportati, e che io, a mia volta, traduco e propongo.

Per quanto mi piacerebbe mostrare a Galileo il nostro mondo, dovrei mostrargli alcune cose con una buona porzione di vergogna. Se distogliamo lo sguardo dalla scienza e ci guardiamo attorno, troviamo qualcosa di piuttosto penoso: che l’ambiente in cui viviamo è così attivamente, intensamente non scientifico. Galileo potrebbe dire: “Io ho visto che Giove è una palla con delle lune e non un dio in cielo. Ditemi, cosa è accaduto agli astrologi?”. Beh, pubblicano i loro risultati nei giornali, almeno negli Stati Uniti, in ogni quotidiano, ogni giorno. Perché ci sono ancora degli astrologi?

Io credo che dobbiamo attaccare queste cose in cui non crediamo. Non attaccarle secondo il metodo di decapitare la gente, ma attaccarle nel senso di discuterle. Io credo che dobbiamo pretendere che la gente provi, in testa, a guadagnarsi un quadro più coerente del mondo; che non si permetta il lusso di avere il cervello diviso in quattro, ma nemmeno due, parti, e da una parte c’è una credenza, dall’altra un’altra credenza, senza mai cercare di paragonare i due punti di vista. Perché abbiamo imparato che, cercando di mettere insieme e di confrontare i diversi punti di vista che abbiamo in testa, progrediamo nel comprendere e nell’apprezzare dove siamo e cosa siamo. E io credo che la scienza sia rimasta irrilevante perché aspettiamo che qualcuno ci faccia domande o ci inviti a tenere un discorso sulla teoria di Einstein a gente che non capisce la meccanica newtoniana, ma non siamo mai invitati ad attaccare le terapie energetiche o l’astrologia, cioè a dare il punto di vista scientifico sull’astrologia oggi.

Se qualcuno fosse interessato a leggere qualcosa sulla fisica uscito dalla macchina da scrivere di Richard P. Feynman, anche perché davvero è un piacere leggere i suoi lavori, consiglierei “Sei pezzi facili”, edito da Adelphi, per chi è un po’ a digiuno di fisica, o “Sei pezzi meno facili”, sempre per i tipi di Adelphi, per chi è un po’ più addentro.

Buona lettura.

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