C’è Europa ed Europa

C’è Europa ed Europa

Lo dico da europeista convinto, come uno che ha sempre visto i passi dell’integrazione europea come la vera grande novità del secolo appena passato.

Un’Europa che strangola non è ciò che i suoi fondatori avevano in mente, non è ciò per cui abbiamo tutti fatto sacrifici e in cui abbiamo creduto facendoli.

Se l’Europa è quella in cui la Germania, a cui alla fine dell’ultima guerra mondiale sono stati cancellati i debiti e a cui è stato regalato un cambio marco/euro assolutamente favorevole per ripagare la riunificazione, e pochi altri Paesi opportunisti, per motivi interni si permettono di confondere rigore con punizione, risanamento con mortificazione, se l’Europa è questa, io credo che l’Italia, da stato fondatore, non abbia più nessun motivo di farne parte.

Se l’Europa è quella delle banche e della finanza, e non quella dei popoli, credo che nessun italiano abbia firmato per esserci dentro.

Io credo che questo il nostro governo debba mettere sul tavolo, di fronte alle vicende greche e spagnole, nella speranza di riportare lo spirito europeo nelle sue istituzioni. Ed eventualmente, davvero, decidere di uscirne, finché uscire sarà ancora possibile considerarlo una disgrazia, ma non una tragedia.

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