La fine dell’anno

La fine dell’anno

Ed è arrivata anche quest’anno. Ieri i miei due piccoli hanno salutato maestre, tate ed amici e, anche se non l’hanno ancora probabilmente capito fino in fondo, è iniziata la loro estate senza scuola.

Per me è stato l’ultimo anno di nido e il primo di materna, pardon: di “scuola dell’infanzia”, contemporaneamente, e posso dunque raccontare le mie considerazioni finali sul primo e le prime impressioni sulla seconda.

Che sono significativamente simili e molto positive.

Disponibilità e collaborazione con i genitori, ben oltre il mandato contrattuale, attenzione personale, la competente offerta di un’ampia varietà di stimoli, di tecniche e di attività (e i faldoni di elaborati, foto, scritti esplicativi che i bambini hanno portato a casa ieri lo documentano), e un calore umano che le hanno rese care direttamente anche a noi genitori e non solo per l’interposta persona dei nostri figli: questo è ciò per cui posso ringraziare le maestre, le tate e tutto il personale ausiliario delle due strutture.

La limitata disponibilità di risorse economiche, sto pur sempre parlando di un nido comunale e di una materna statale, si è palesata solo saltuariamente, in sottofondo, in realtà evidenziando ancora di più il merito delle operatrici.

E quindi non posso far altro che ringraziare chi dimostra tutta la propria passione per il proprio lavoro e per il servizio sociale che svolge, tutta la propria competenza relazionale e professionale sullo sfondo di tutte le tensioni, i tagli e le difficoltà che conosciamo, augurando loro una buona estate. Arrivederci a settembre, Milena e Tina; grazie di tutto, Resi, Rita e Sabina. E tutte le altre.

2 pensieri riguardo “La fine dell’anno

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