L’arrivo delle mogli

L’arrivo delle mogli

Martedì scorso l’ascolto della radio in auto negli spostamenti casa – lavoro mi ha portato a farmi una cultura sulle nazionali francese e inglese.

In particolare mi ha colpito l’affermazione dell’inviato Rai da non so più quale città dell’Europa orientale, che, con aria da ben informato, affermava che il CT della nazionale francese era talmente certo del passaggio del turno che aveva autorizzato l’arrivo delle mogli dei giocatori per l’indomani, cioè ieri.

Subito, alle prese con le deviazioni stradali dovute al ribaltamento di un rimorchio, non ho fatto caso all’espressione. Ma poi, tornato sulla retta via, mi sono immaginato la scena di questi giocatori che, dopo aver compiuto più o meno decorosamente il loro dovere, vengono premiati con lo scaricamento davanti all’albergo di un pullman pieno di mogli e compagne. E divertitevi.

Io non so bene a cosa pensare. Perciò avrei alcune domande da porre all’esimio giornalista.

Sono previsti degli argomenti di conversazione consigliati per le mogli, in occasione di tale incontro? Un abbigliamento tipo? Somministrazioni ormonali per scongiurare il pericolo di mal di testa? Ma mogli mogli o anche fidanzate, morosine, conviventi more uxorio, flirt, compagne occasionali, amiche di vecchia data? E per i single, o quei calciatori la cui moglie è impedita, che ne so, da una gravidanza difficile, dal lavoro, o dalla propria dignità? E’ previsto per questi calciatori un servizio sostitutivo o verranno direttamente messi fuori rosa?

Di una cosa sono però certo: questa è un’occasione d’oro per quel suo collega, sì, quello della domanda a Cassano… Osservando bene i pullman delle mogli delle varie nazionali si potrà accorgere se tra di loro c’è anche qualche maschietto. Così finalmente saprà, e sicuramente sapremo anche noi.

Ma come si fa a non rimpiangere Ameri, Ciotti e Martellini?

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