Che festa è

Che festa è

2 giugno 1946: referendum istituzionale per la determinazione della forma dello Stato italiano, e vince la Repubblica.

2 giugno: festa della Repubblica Italiana.

  1. L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. Chi deve essere festeggiato oggi, insieme alla Repubblica, sono i lavoratori, che la fondano ogni giorno. I lavoratori precari, i lavoratori atipici, i lavoratori statali, i lavoratori dell’esercito, i lavoratori della cooperazione. Tutti.
  2. La parata non c’entra niente. E non per il terremoto. Perché la festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è il 4 novembre: la facessero allora, la parata militare, e se non è più festa nazionale, tanto meglio.
  3. Basta con le storie qualunquiste e disinformate da massaia isterica perché non trova i cinque centesimi che ha lasciato sulla stufa: Forlani ha annullato con congruo anticipo la parata per il terremoto del Friuli perché è il sisma è avvenuto il 6 maggio, non il 27; non si può cancellare tutto a sei giorni sperando anche di risparmiare, perché i soldi, spesi o promessi, sono già impegnati. Invece di sparare grillate solo per il gusto di spararle, troviamo modi concreti e plausibili di aiutare. Compriamo il Parmigiano dai caseifici che cercano di non buttarlo, aderiamo alle raccolte di generi non alimentari, chiamiamo il 45500 eccetera eccetera.
  4. Buona festa a tutti.

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