Cose preferite

Cose preferite

Intanto che vi ascoltate John Coltrane (ma devo confessare che preferisco la voce di Julie Andrews al sax soprano), ecco un incompletissimo elenco di alcune delle mie cose preferite. Non sono particolarmente originali, ma l’anticonformismo è efficace quando è una consapevole eccezione. Se qualcuna di queste cose preferite è condivisa anche da altri, me lo facciano sapere, che formiamo una community.

Il temporale, l’ho già detto. Il suono che fa la pioggia sulle lastre ondulate, se io ci sono sotto; il suono che fa sulla pelle, se è una pioggerella fine. Il profumo della pioggia sulla polvere di una strada di campagna. La nebbia in piazza Duomo. La neve sulla Statale al mattino presto, quando ancora pochi l’hanno toccata e nessuno abbastanza da sporcarla. Il tepore di un debole sole. Il calore bruciante del sole solo se sono in vacanza.

Aprire la finestra e vedere: i cachi maturi; le balle di fieno comparse come per magia; le pozzanghere mosse dalle gocce che cadono; i pioppi fare ginnastica nel vento; i fiori della magnolia ancora spoglia; le prime foglie dell’ortensia che sembrava morta; il cielo che all’improvviso diventa nero.

Riuscire a vedere la piramide del Cimone, o il Baldo in una giornata particolarmente tersa. Il cielo sfatto e disordinato dopo una notte di tempesta.

I fiori pensili degli alberi in primavera. I profumi di una notte di maggio o di giugno, la brezza fresca, i ricordi. Le mille tonalità di rosso, giallo e marrone del giorno dei morti in Appennino, specie se c’è bel tempo. L’ultima danza delle foglie.

Una tazza di tè sorseggiata di fianco a un camino acceso. Una tazzina di caffè sorseggiata.

Cucinare. Gustare. Volare. Leggere, scrivere, imparare. Ascoltare. Fotografare. Ricordare.

Un’ora in compagnia di qualcuno che stimo, specialmente se ho imparato a stimarlo come un insegnante impara a stimare un allievo. Un viaggio in treno in compagnia di qualcuno che dice cose interessanti.

Il silenzio. Il tempo solitario, particolarmente quello imprevisto.

Un abbraccio. Parlare con i miei bambini. Giocare con i miei bambini. Dormire con i miei bambini. Passeggiare con i miei bambini.

-are, -ere, -ire con la donna che amo. La raggiungo, ho finito.

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E quali sono le vostre cose preferite?

3 pensieri riguardo “Cose preferite

  1. Ciao Prof,
    sei molto Savianesco quindi non posso che adorare il tuo elenco….anche se tu nn ami gli elenchi! Noto con sommo dolore che mancano gli animali che con i loro rumori riempiono la mia vita di campagna.
    Ti prego quindi di donarmi un elenco di rumori che senti dalla tua finestra, rumori di animali ovviamente…
    Ti saluto con affetto

    1. Sarà fatto! 🙂 E’ che il grosso della musica animale intorno a casa mia è di origine uccellesca, e io di versi di uccelli non mi intendo per nulla… Ma vedrò come accontentarti. Grazie!

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