Elenchi

Elenchi

Elenco dei motivi per cui non mi piacciono gli elenchi.

  • non si capisce mai se sono ordinati, se l’ordine con cui gli elementi vengono presentati sia significativo oppure no;
  • è una forma schematica, secca, rigida, spesso applicata ad argomenti che non si prestano ad essere trattati in modo esaustivo;
  • sono così terribilmente di moda;
  • va bene l’esposizione, ma l’argomentazione dove la mettiamo?
  • ma scusa, ti dà più piacere leggere un racconto o l’elenco del telefono?
  • poi ti trovi con un elenco breve e ti arrampichi sugli specchi per trovare qualcos’altro da aggiungere;
  • via via che si allunga ti rendi conto che le stesse cose avresti potuto scriverle meglio e più efficacemente usando altri espedienti;
  • e come si fa con elementi che hanno una gerarchia più complessa di una lista?
  • poi chiudi e ti domandi se scrivendo in altro modo ti sarebbero venute in mente altri elementi.

Motivi per cui gli elenchi mi piacciono

Avendo io una mente abbastanza ordinata, l’elenco riesce a rispecchiare l’ordiine anche nella forma, e su argomenti in l’ordine mentale non sia ancora particolarmente avanzato, dover compilare un elenco sicuramente induce una riflessione che più o meno rapidamente conduce a una strutturazione delle idee. Poi dai è carino, si presta alla condivisione… “no il numero 1 proprio no, ma il 3 l’ho sempre pensato anch’io!”, permette di scrivere delle cose stupide in mezzo a quelle più serie senza per questo squalificare tutto il discorso. Siccome poi lo stile è stringato ed essenziale, è adatto alla comunicazione rapida televisiva o internet, si adatta ad una stesura collettiva o ad aggiunte esterne, a completamenti posteriori, all’esportazione in diversi contesti, insomma ha una versatilità raramente riscontrabile in altri tipi di testo. Inoltre, è una cosa che non ho mai usato su questo blog, e quindi aspettatevi che prima o poi arrivi. Come dite? C’è già? Dove?! Ah… ho capito.

Allora, visto che siete attenti, mi aiuterete in futuro a compilare qualche elenco. A presto!

2 pensieri riguardo “Elenchi

  1. In un suo racconto Borges cita da una fantomatica enciclopedia cinese una classificazione degli animali che è – anche – il più straordinario elenco che io conosca:

    “gli animali si dividono in: a) appartenenti all’Imperatore; b) imbalsamati; c) addomesticati; d) maialini da latte; e) sirene; f) favolosi; g) cani in libertà; h) inclusi nella presente classificazione; i) che si agitano follemente; j) innumerevoli; k) disegnati con un pennello finissimo di peli di cammello; l) et coetera; m) che fanno l’amore; n) che da lontano sembrano mosche”

    (Se ti interessa il genere, consiglio vivamente “La vertigine della lista” di Umberto Eco).

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