Il bene-rifugio

Il bene-rifugio

Ma insomma, la crisi c’è, non vogliamo negarla proprio adesso.

Facciamo un’ipotesi: che io sia un poveraccio che porta a casa diciamo un trentamila all’anno, tutti rigorosamente dichiarati, che faccia fatica ad arrivare a fine mese, ma che voglia mettere al sicuro quei cinquanta-sessantamila che per i casi della vita mi trovo sul conto (in Italia, non stiamo a complicare le cose pensando alla Svizzera, per favore). Al sicuro anche da me stesso, perché, per carità, non vorrei vederli piano piano diminuire di bolletta in bolletta.

E’ chiaro che il deposito in banca non mi tutela. Se il sistema collassa, chiudono gli sportelli e io posso dire addio ai miei soldini. Ricordate le scene in Argentina qualche anno fa? Ecco, allora ho bisogno di trovare un bene-rifugio, qualcosa che mi dia la garanzia, quali che siano le evoluzioni dell’economia, di non perderli.

Ci vuole qualcosa che abbia un valore intrinseco che si mantiene costante nel tempo o, al limite, che si deprezza molto lentamente.

Qualcosa di facilmente acquistabile e vendibile, anche in situazioni di difficoltà, senza troppa burocrazia o registrazioni.

Qualcosa la cui gestione non sia cara, la cui protezione da furti o incidenti sia semplice e a buon mercato.

Qualcosa su cui Equitalia non possa mettere le mani nel caso mi trovi di fronte a una spesa imprevista.

Io lo so che avete capito benissimo a cosa mi riferisco. Quando si mettono in fila queste caratteristiche, non si sbaglia: un’auto di lusso.

Ora, non è che io me ne intenda molto, per me è di lusso anche la Stilo che ho in garage. Non saprei indicare modelli, allestimenti o motorizzazioni, e infatti nel caso mi trovassi nella ipotetica situazione descritta sopra, dovrei informarmi per benino. Ma non si scappa: l’auto di lusso (beh, con cinquanta-sessantamila qualcosina si riesce ancora a prendere, magari a km0) è oggigiorno il bene-rifugio per eccellenza, soprattutto per coloro che si avvicinano al pareggio di bilancio mensile.

E si finisce anche sui giornali. Cosa si può volere di più?

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