C’è musica e musica

C’è musica e musica

Uno dei più graditi regali ricevuti per Natale: CD+DVD del concerto Live in Berlin di Sting (meraviglioso).

Oggi inizio ad ascoltare il CD, alla presenza dei miei bimbi (tre anni e mezzo, due anni e mezzo). Buona attenzione inizialmente, nonostante non sia propriamente la musica a cui sono abituati (siamo abbastanza lontani dai 44 gatti o dal caffè della Peppina), poi l’attenzione si affievolisce. Allora provo col DVD. Tutta un’altra storia. Con attenzione alterna, ma comunque vigile, un po’ hanno guardato seduti, un po’ hanno giocato con un’evidente orecchia tesa e un saltuario occhio vagante sullo schermo, un po’ hanno ballato, un po’ mi hanno fatto domande sugli strumenti e sugli strumentisti, specialmente quando questi davano l’impressione di divertirsi.

Le considerazioni che traggo, incrociandole con altre esperienze in altri campi:

  1. l’eccellenza si percepisce e attrae
  2. anche per la musica, che di per sé non richiede necessariamente l’aspetto visuale, quest’ultimo ha importanza; figuriamoci per altre forme di conoscenza già ordinariamente più ibride da un punto di vista sensoriale; i bambini di oggi sono comunque molto orientati al vedere rispetto ad alle altre forme sensoriali
  3. vedere persone appassionate e che si divertono in quello che fanno incuriosisce, affascina e coinvolge

Credo sia sufficiente come promemoria per un padre o un insegnante.

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