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Mese: Settembre 2011

La fine del mondo

La fine del mondo

Non fu quando mia madre mi prese sulle ginocchia e mi disse che io e papà saremmo tornati a vivere in Jubilee street, dalla nonna. Avevo otto anni ed ero abituato a passare i pomeriggi con granny e granpa, i genitori di mio padre, a tre isolati da casa mia, su per El Dorado road, visto che entrambi i miei lavoravano. Era un giorno caldissimo, non avevo molta voglia di stare così vicino a mia madre; lei, probabilmente temendo che…

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Istruzioni per l’uso

Istruzioni per l’uso

Le statistiche di WordPress mi dicono che i miei dieci lettori li ho racimolati. Visto che però sembrano essere molto timidi, provo a suggerire qualche possibile modalità che questo sito offre al lettore per lasciare un riscontro. Ti piace un post? Non ti piace? Così così? Alla fine del post trovi un bottone: “Lascia un commento”, cliccando sul quale si allarga uno spazio in cui scrivere quel che vuoi. Puoi qualificarti come ospite (nel qual caso dovrai lasciare un indirizzo…

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Ignoranza per ignoranza (per pi greco)

Ignoranza per ignoranza (per pi greco)

I miei genitori mi hanno insegnato che ridere dell’ignoranza altrui è quanto di più odioso si possa fare, perché l’ignoranza non è una scelta. I miei insegnanti mi hanno convinto che l’ignoranza vada combattuta, perché l’ignoranza è la peggiore delle schiavitù. Quando però è l’ignoranza elevata a sistema che rimane vittima di se stessa, una bella gongolata ci sta. Questo è successo e sta succedendo sulla rete per il caso del “tunnel della Gelmini” (vedi Bilancio di competenze). Abbiamo riso,…

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Bilancio di competenze

Bilancio di competenze

Su Repubblica.it: “i neutrini sono più veloci della luce di circa 60 nanosecondi”. Ora, io non credo che a scrivere articoli di scienza mettano il primo venuto, magari sottraendolo alla nera. E in effetti nell’articolo questa frase, errata, viene affiancata da altre corrette che contribuiscono a spiegarne il significato aldilà dell’errore, anche se non ne cancellano l’imprecisione linguistica. Dire una cosa del genere equivale, più o meno, ad affermare che la II Guerra Mondiale durò 600 litri, o, nella migliore…

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Un libro fuori posto

Un libro fuori posto

Un libro fuori posto. Chi ha visto il mio studio potrebbe pensare che non faccia notizia. Eppure, “fuori posto” non vuol dire fuori dalla libreria. Fuori posto vuol dire che qualcuno l’ha preso in mano e l’ha spostato rispetto a dove l’avevo messo io (niente di grave, ovviamente: so benissimo chi è stato e va bene così). Io me ne accorgo. Un libro fuori posto, dunque. Lo riprendo in mano, lo apro: do un senso al disordine. Quin igitur expergiscimini?…

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